Orto Botanico di Brera - Università degli Studi di Milano

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Indirizzo
Via Brera, 28 - oppure via privata Fratelli Gabba, 10 - 20121 Milano

Contatti
tel: +39 02 50314683 - email: ortobotanicodibrera@unimi.it - www.ortibotanici.unimi.it

Orari 2022 
Dal 2 Novembre l'Orto botanico è visitabile dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 16:30 orario continuato.
> Chiuso la domenica e nei giorni festivi. 
> Aperture straordinarie in occasione di eventi (vd. sito internet www.ortibotanici.unimi.it). Prossima apertura straordinaria 20 novembre.
> L'ingresso è libero e gratuito. Dal 15 giugno 2022 è raccomandato l'uso della mascherina, almeno di tipo chirurgico, al chiuso.
L'accesso è possibile da Via Fiori Oscuri, 4, da Via Brera, 28 o da via F.lli Gabba.

Staff
Martin Kater | direttore | martin.kater@unimi.it;
Antonella Testa | conservatrice | antonella.testa@unimi.it;
Cristina Puricelli | responsabile didattica e curatrice | cristina.puricelli@unimi.it;
Manuel Bellarosa | giardiniere | ruggero.bellarosa@unimi.it;
Paola Caccia | giardiniere | paola.caccia@unimi.it;
Enrico Fantella |giardiniere | enrico.fantella@unimi.it;
Isabelle Bovier I accoglienza
Bruna Merlo I supporto attività di uffcio

Ingresso gratuito

Bookshop SI - dal 15 giugno 2021 è aperto il nuovo INFOpoint/Bookshop

Superficie 5000mq circa

Quota -

Anno di fondazione

Numero di taxa

Proprietà

Visite guidate
Su prenotazione sia per visitatori adulti che per gruppi scuola

Index seminum NO

Cenni storici

L’Orto Botanico di Brera – Per un orto antico una lunga storia

L’Orto Botanico di Brera dell’Università degli Studi di Milano è un giardino storico stretto tra i palazzi del centro città, esteso per 5.000 mq. Fu fondato nel 1775, nell’ambito di un più ampio progetto, voluto da Maria Teresa d’Austria, che avrebbe reso l’adiacente Palazzo Brera un luogo di riferimento della cultura della Milano del secondo Settecento, in quel vivace clima dell’Illuminismo che conta esponenti del calibro dei fratelli Verri, di Cesare Beccaria e di Giuseppe Parini.

Quest’area verde sul lato Sud del Palazzo era stata a lungo un luogo di meditazione e terreno da orto per i Padri Gesuiti che, fin dalla fine del ‘500, vivevano nel Palazzo e vi gestivano una scuola per l’educazione del clero e della nobiltà. Con la soppressione dell’Ordine dei Gesuiti (1773) il Palazzo e le sue pertinenze diventano patrimonio dello Stato (allora era lo stato asburgico); vi vengono trasferite e potenziate le Scuole Palatine, destinate all’insegnamento superiore. Insieme alle altre istituzioni che nel breve volgere di 2-3 decenni vengono fondate (Osservatorio Astronomico, Biblioteca Braidense, Accademia di Belle Arti a cui si aggiungono poi, in epoca napoleonica, Pinacoteca e Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere) si realizza la creazione di una vasta sede per l’insegnamento superiore e la ricerca, dedicata alle Scienze, alle Lettere e alle Arti.

Nel frattempo, il piano di ampliamento strutturale del Palazzo, già iniziato per opera di Francesco M. Richini, vedeva il suo compimento con gli interventi di un altro celebre architetto, Giuseppe Piermarini, a cui si deve la serra dell’Orto Botanico, oggi destinata a aula di belle arti, oltre che dell’imponente portale d’ingresso del Palazzo.

Ancora oggi l’Orto Botanico conserva e rivela al visitatore lo storico impianto settecentesco voluto da padre Fulgenzio Vitman, primo Direttore e professore di Botanica alle Scuole Palatine. Tre settori sono separati da due vasche ellittiche: i primi due sono occupati da una fitta successione di aiuole; il terzo è l’arboreto, dove svettano i due maestosi Ginkgo biloba, che datano oltre due secoli e mezzo di vita. Tra le aiuole i medici e farmacisti allievi di Vitman, ricevevano quell’addestramento sperimentale fatto di osservazione, studio e riconoscimento delle piante, che insieme alla formazione teorica incarnava le istanze della cultura Illuministica.

Fin dagli esordi l’Orto Botanico di Brera ha avuto dunque un forte carattere didattico-formativo, a cui si accostava la coltivazione di piante officinali, che dovevano servire alla “Spezieria” di Brera.

In epoca napoleonica, con la crescente introduzione di specie ornamentali ed esotiche, si caratterizzerà più per gli aspetti decorativi, tradendo così in parte le sue originarie finalità.

Da allora ha subito alterne vicissitudini fino al 1935, quando fu annesso all’Istituto Superiore di Agricoltura che, sotto il Ministero della Pubblica Istruzione, lo ha reso competenza dell’Università degli Studi di Milano che tutt’ora lo gestisce.

Con il restauro conservativo concluso nel 2001 è stato restituito alla città. La conseguente definitiva apertura al pubblico e l’offerta di attività educative per scolaresche e pubblico anche con disabilità, lo hanno reso un Museo ufficialmente riconosciuto da Regione Lombardia. Tale riconoscimento risponde all’impegno che l’Orto Botanico di Brera si è assunto nel contribuire a promuovere la sensibilità collettiva verso il bene naturalistico come bene culturale.

Struttura e organizzazione

L’Orto Botanico di Brera è una struttura universitaria e museale che organizza eventi e attività per il pubblico e le scuole. Fa parte della Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione che ha lo scopo di progettare e sviluppare iniziative culturali congiunte e di Grandi Giardini Italiani, network che riunisce giardini pubblici e privati tra i più belli d’Italia.

 

Bibliografia

  • Storia:

    – Sandra Sicoli “The botanical garden in Milan: the beginnings years” in Tucci, P. Bicentennial commemoration of R. G. Boscovich, Milano September 15-18 1987, Proceedings;

    – Tucci, P. “Il Museo Astronomico e l’Orto Botanico di Brera in Milano” in Annali di storia delle Università Italiane 2007, II, 251-559;

    – Aurora Scotti “Brera 1778 – 1815 Nascita e sviluppo di una istituzione culturale milanese” Quaderni di Brera 5, Centro Di;

  • Materiale prodotto con la Rete degli Orti Botanici della Lombardia:

    – Gli orti e i giardini botanici della Lombardia, proposte didattiche ed educative per le scuole (2006);
    – Gli orti e i giardini botanici della Lombardia, proposte didattiche ed educative per le scuole (2009);
    – Un tesoro da proteggere, piante protette in Lombardia e coltivate all’orto di Brera;
    – Piante rare e piante interessanti degli Orti botanici della Lombardia;
    – Piante e cambiamenti climatici.

  • Materiale prodotto dal Museo Astronomico – Orto Botanico di Brera:

    – Paola Caccia, Martin Kater, Cristina Puricelli, Antonella Testa, con contributi di Giorgio Bardelli e Agnese Visconti - "L’Orto Botanico di Brera" a cura di Antonella Testa, Electa Mondadori, Milano 2019.

    – Brochure dei percorsi disponibili gratuitamente presso l’Infopoint

Principali collezioni

Diverse aiuole ospitano numerose specie medicinali di varie famiglie; altre sono dedicate a tematiche di interesse o uso preminente (piante alimentari, tessili e da carta, tintorie) o ad ambienti particolari (piante mediterranee, di ambiente arido o umido, …), la cui collocazione si deve al rispetto del microclima delle diverse aree del giardino. Il criterio più generale di ordinamento è di tipo sistematico, ovvero le piante sono raccolte in base alla famiglia o all’ordine di appartenenza, privilegiando le famiglie tra le più ricche di specie della nostra flora (Asteraceae, Apiaceae, Lamiaceae, …). Tra queste la più ricca di biodiversità è quella dedicata al genere Salvia che annovera circa quaranta specie di varia origine, con notevole variabilità morfologica. Insieme alle specie native in Italia, sono presenti salvie per esempio di origine tropicale che riescono ad adattarsi al clima di Milano, raggiungendo altezze di più di tre metri e sfoggiando fioriture dai colori vistosi come il blu intenso di S. guaranitica o il rosso sgargiante di S. elegans.

Non mancano piante rare o da conservare per promuovere la cultura e la diffusione della tutela della biodiversità e in particolare delle piante autoctone lombarde. Tra le grandi alberature – diverse cresciute anche in sedi insolite o tra le aiuole – spiccano i patriarchi dell’Orto Botanico, due Ginkgo biloba simboli del giardino, maschio e femmina di 2 secoli e mezzo di vita. In ogni stagione, come un museo vivente a cielo aperto, questo luogo offre ai visitatori emozioni e sorprese, che vale la pena scoprire.

 

Attività e progetti

Attività per il pubblico e le scuole a cura del personale dell’Orto Botanico:
visite guidate per adulti e attività educative per scolaresche di ogni ordine e grado

Progetti realizzati con la  Rete degli Orti della Lombardia:
https://www.reteortibotanicilombardia.it/cosa-facciamo/progetti-rete/